The Black Keys "Little Black Submarines" ... splendida !!!
lunedì 11 agosto 2014
Protege Moi ... Placebo !!
Nulla da aggiungere ... canzone incredibile, atmosfera unica e make up perfetto ... io li adoro !!
La Barriera .. (G. R.R. Martin)
"Le Cronache del ghiaccio e del fuoco" conosciute meglio come "il trono di spade" , a mio parere un capolavoro, è vero non si dovrebbe mai usare il termine "capolavoro" fino a quando non si ha letto la fine, ma a me le regole stanno strette, mi basta leggere un passaggio come questo per non riuscire più a smettere di sfogliare pagine !! Se sognare, viaggiare ed emozionarvi non vi basta mai, non perdetevi per niente al mondo questa saga meravigliosa !!
"All'esterno il
giorno era sereno e luminoso. Il sole era tornato a splendere dopo due
settimane d'assenza, e a sud si ergeva la Barriera. Nelle giornate nuvolose
pareva di roccia bianca. Nelle notti senza luna era nera come il carbone. Nelle
bufere sembrava scolpita nella neve. Ma in giornate come quella era impossibile
confonderla con qualsiasi cosa che non fosse ghiaccio. In giornate come quella
scintillava vividamente come il cristallo di un septon, ogni fenditura e ogni
crepaccio era delineato dalla luce del sole, mentre arcobaleni congelati
danzavano e morivano dietro le increspature trasparenti. In giornate come
quella la Barriera era magnifica"
Là .....
A me piaceva andare di notte ogni estate in riva al mare
camminare e poi fermarmi ogni tanto lì
e pensare a cose inutili
a come è grande il mare
a che distanza c’è tra qua e là
oppure com’è che è così strano il mondo
e come era strano esserci
confondermi e perdermi
sotto quel cielo e a tutte le stelle
perdermi, riperdermi
lontano da ogni cosa
su una stella luminosa
non esserci, non essere
non esser mai nemmeno nato
un punto solo, il più piccolo che c’è.
camminare e poi fermarmi ogni tanto lì
e pensare a cose inutili
a come è grande il mare
a che distanza c’è tra qua e là
oppure com’è che è così strano il mondo
e come era strano esserci
confondermi e perdermi
sotto quel cielo e a tutte le stelle
perdermi, riperdermi
lontano da ogni cosa
su una stella luminosa
non esserci, non essere
non esser mai nemmeno nato
un punto solo, il più piccolo che c’è.
Adesso sei con me
come mi sento io qui davanti a te
ancora più confuso per averti qui vicino a me
come se avessi sedici anni
per questo cederò ad ogni cosa, a tutto quello che dirai
ad ogni spostamento che avrai
perché voglio vederti stare bene, bene, bene, bene
e perdermi, confondermi
insieme a te, il cielo e alle altre stelle
e perdermi, non perderti
lontano da ogni cosa
su una stella luminosa
ed esserci, ed essere
dentro di te e in ogni momento
difenderti, difenderti anche da me
per non perderti e perdonami
se non sarò come vorrai
perdonami, perdonami
ma ti stringerò come nessuno farà mai
per non perderti e tenerti qui sopra di me come una stella
non perderti ed andare fino là … là
come mi sento io qui davanti a te
ancora più confuso per averti qui vicino a me
come se avessi sedici anni
per questo cederò ad ogni cosa, a tutto quello che dirai
ad ogni spostamento che avrai
perché voglio vederti stare bene, bene, bene, bene
e perdermi, confondermi
insieme a te, il cielo e alle altre stelle
e perdermi, non perderti
lontano da ogni cosa
su una stella luminosa
ed esserci, ed essere
dentro di te e in ogni momento
difenderti, difenderti anche da me
per non perderti e perdonami
se non sarò come vorrai
perdonami, perdonami
ma ti stringerò come nessuno farà mai
per non perderti e tenerti qui sopra di me come una stella
non perderti ed andare fino là … là
domenica 10 agosto 2014
"La terra dalla luna è così bella è così tonda sembra proprio un souvenir, di quelli che si comprano a Parigi quando pensi "vorrei vivere così"...
È strano quel che fanno alcuni uomini, quando lasciano Parigi o Madrid,
quando prima di partire anziché lacrime versano denaro per comprarsi souvenir,
Io che sto per fare due milioni di chilometri mi sento un po' così:
sarà la notte o sarà il deserto ma ho nostalgia di te.
Ho i brividi ma so che sei con me...
La terra dalla luna è così bella è così tonda sembra proprio un souvenir,
di quelli che si comprano a Parigi quando pensi "vorrei vivere così"...
Io che ne ho già fatti di chilometri nel mondo so oltre i confini cosa c'è,
le stesse cose anche se nuove tornano e ritornano da te...
Amica mia, la nostalgia cos'è?
Nel cuore mio, l'abisso. Intorno a me, l'eternità.
È inutile cercare di comprenderla.
È inutile cercare di afferrare questa luna se
nel cuore mio, c'è l'anima.
Intorno a me, l'eternità!
Nel cuore mio c'è l'anima, intorno a me che cosa c'è?
Chiudi gli occhi e baciami, baciami
baciami, baciami
Baciami così...
Baciami così...
Chiamatemi STREGA
Non importa chi sono. Non importa come
mi chiamo. Potete chiamarmi Strega.
Perché tanto la mia natura è quella. Da sempre, dal primo
vagito, dal primo respiro di vita, dal primo calcio che ho tirato al mondo.
Sono una di quelle donne che hanno il fuoco nell’ anima, sono una
di quelle donne che hanno la vista e l’udito di un gatto, sono una di quelle
donne che parlano con gli alberi e le formiche, sono una di quelle donne che
hanno il cervello di Ipazia, di Artemisia, di Madame
Curie.
E sono bella! Ho la bellezza della
luce, ho la bellezza dell’armonia, ho la bellezza del mare in tempesta, ho la
bellezza di una tigre, ho la bellezza dei girasoli, della lavanda e pure
dell’erba gramigna!
Per cui sono Strega.
Per cui sono Strega.
Sono Strega perché sono
diversa, sono unica, sono un’altra, sono me stessa, sono fuori dalle righe,
sono fuori dagli schemi, sono a-normale… sono io!
Sono Strega perché sono
fiera del mio essere animale-donna-zingara-artista e … folle ingegnere della
mia vita.
Sono Strega perché so usare
la testa, perché dico sempre ciò che penso, perché non ho paura della parola
pericolosa e pruriginosa, della parola potente e possente.
Sono Strega perché spesso
dò fastidio alle Sante Inquisizioni di questo strano millennio, di questo
Medioevo di tribunali mediatici e apatici.
Sono Strega perché i roghi
esistono ancora e io – prima o poi – potrei finirci dentro.
(CHIAMATEMI STREGA - un
bellissimo Monologo di Barbara Giorgi scritto per Franca Rame)
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