martedì 1 luglio 2014

American Gods ...




"I casinò possiedono un segreto, un segreto che custodiscono e proteggono e stimano come il più sacro dei loro misteri. La maggior parte della gente non gioca per vincere, come in genere viene pubblicizzato, venduto, dichiarato e sognato. È una facile bugia che dà alla gente l'alibi per entrare da quelle enormi porte sempre aperte. Il segreto è questo: la gente gioca per perdere. Vengono nei casinò per fare l'esperienza di quell'istante in cui si sentono vivi, in groppa alla ruota della roulette, quando vengono girati come le carte o quando, insieme alle monete, smarriscono nelle fessure anche se stessi. Magari si vantano di qualche vincita, di quella certa notte in cui hanno sbancato il casinò, ma custodiscono come un tesoro, un tesoro prezioso, tutte le volte in cui hanno perso. È una specie di sacrificio rivolto a qualche divinità" 

Sarà la mia passione per Neil Gaiman, (scrittore che in Italia non è particolarmente apprezzato e conosciuto) , ma io ho amato American Gods e ve lo consiglio spassionatamente  ... non è un libro facile ma sicuramente geniale e fuori dal comune  !!!!


domenica 29 giugno 2014

le persone che leggi ...

È bello leggere le persone.
Quelli tutti uguali cercano di sembrare diversi, i diversi tentano di sembrare uguali.
I liberi se ne fregano.
Ogni ruga una riga,
Ogni smorfia un epigramma,
Ogni sbadiglio un aforisma scontato.
Le persone sono una biblioteca pubblica.
E non lo sanno.
Andrea G. Pinketts




mercoledì 25 giugno 2014

Io che vivo fuori parentesi ... ( )



Perché sono troppo viva, troppo traboccante, per vivere “tra parentesi”. Ho battuto i piedi per la rabbia e ho pianto; poi mi sono impegnata a cercare un ruolo, un posto per me che richiedesse tutto quello che ho da dare. 
-Anais Nin-




lunedì 16 giugno 2014

un bene piccolino ..




“Vogliatemi bene un bene piccolino,
un bene da bambino quale a me si conviene.
Noi siamo gente avvezza alle piccole cose umili e silenziose,
ad una tenerezza sfiorante e pur profonda come il ciel,

come l’onda lieve e forte del mare.”



mercoledì 11 giugno 2014

.... malinconia ...







La strana intimità di quelle due rotaie. La certezza di non incontrarsi mai. L’ostinazione con cui continuano a corrersi di fianco.”

(Alessandro Baricco - Castelli di rabbia)

venerdì 6 giugno 2014

sui ricordi ...



Ricorda quando ti ho perduto, 

ricorda quando son caduto, 

ricorda quando mi hai tenuto 
appeso al mondo con un dito 

Ricorda la teoria di stelle 
su e giù impazzite per la pelle, 

quando ero nulla e mi sfioravi, 
quando eri tanto e mi sognavi, mi sognavi



R. Vecchioni

Il professore dell'amore ..


GRAZIE ROBERTO !!!

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Fernando Pessoa chiese gli occhiali 
e si addormentò 
e quelli che scrivevano per lui 
lo lasciarono solo 
finalmente solo... 
così la pioggia obliqua di Lisbona 
lo abbandonò 
e finalmente la finì 
di fingere fogli 
di fare male ai fogli... 

e la finì di mascherarsi 
dietro tanti nomi, 
dimenticando Ophelia 
per cercare un senso che non c'è 
e alla fine chiederle "scusa 
se ho lasciato le tue mani, 
ma io dovevo solo scrivere, scrivere 
e scrivere di me..." 
e le lettere d'amore, 
le lettere d'amore 
fanno solo ridere: 
le lettere d'amore 
non sarebbero d'amore 
se non facessero ridere; 
anch'io scrivevo un tempo 
lettere d'amore, 
anch'io facevo ridere: 
le lettere d'amore 
quando c'è l'amore, 
per forza fanno ridere. 

E costruì un delirante universo 
senza amore, 
dove tutte le cose 
hanno stanchezza di esistere 
e spalancato dolore. 

Ma gli sfuggì che il senso delle stelle 
non è quello di un uomo, 
e si rivide nella pena 
di quel brillare inutile, 
di quel brillare lontano... 

e capì tardi che dentro 
quel negozio di tabaccheria 
c'era più vita di quanta ce ne fosse 
in tutta la sua poesia; 
e che invece di continuare a tormentarsi 
con un mondo assurdo 
basterebbe toccare il corpo di una donna, 
rispondere a uno sguardo... 

e scrivere d'amore, 
e scrivere d'amore, 
anche se si fa ridere; 
anche quando la guardi, 
anche mentre la perdi 
quello che conta è scrivere; 
e non aver paura, 
non aver mai paura 
di essere ridicoli: 
solo chi non ha scritto mai 
lettere d'amore 
fa veramente ridere. 

Le lettere d'amore, 
le lettere d'amore, 
di un amore invisibile; 
le lettere d'amore 
che avevo cominciato 
magari senza accorgermi; 
le lettere d'amore 
che avevo immaginato, 
ma mi facevan ridere 
magari fossi in tempo 
per potertele scrivere...